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SCUOLA, L'ESPERTO: INGRESSO A 5 ANNI? NON È
CORRETTO
CASTELBIANCO: "TRE ANNI DI
MATERNA SONO IMMODIFICABILI".
(DIRE - Notiziario minori) Roma,
21 set. - "La necessita' di considerare fondamentale l'ingresso in
prima elementare a sei anni e' determinata dal fatto che la richiesta
deve essere attuata e modellata per un bambino che ha raggiunto un
grado di maturita' e non un grado di intelligenza. I bambini sono
intelligenti, ma pretendere da loro anticipatamente comportamenti e
prestazioni non e' pedagogicamente corretto". Cosi' lo
psicoterapeuta dell'eta' evolutiva Federico Bianchi di Castelbianco,
direttore dell'Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), ha commentato
l'ipotesi, espressa dal ministro Francesco Profumo, di anticipare
l'inizio delle elementari a cinque anni.
"La maturita' dei bambini la si vede nei comportamenti- ha
aggiunto l'esperto- bisogna pensare che questa e' frutto delle
esperienze che il bimbo deve vivere nell'ambito della scuola
materna". Ma cosa rischiano i bambini che 'anticipano' e vengono
precocemente sottoposti agli 'stimoli scolastici' in un momento non
adeguato della loro evoluzione? "Una percentuale estremamente piu'
elevata di bambini anticipatari- ha precisato Castelbianco- presenta
difficolta' di apprendimento, disturbi d'attenzione e stati di disagio
sintomatici. In una ricerca effettuata abbiamo riscontrato che nel caso
dei disturbi specifici dell'apprendimento la percentuale del 4% si
triplica nei bambini anticipatari".
Secondo il direttore dell'IdO "le patologie che coinvolgono i
bambini stanno aumentando a causa delle pressioni sociali. Da un lato
infatti incrementano quelle fisiche legate all'alimentazione, come nel
caso dell'obesita', dall'altro quelle che riguardano il comportamento.
I piccoli di oggi sono sottoposti a pressioni sociali estremamente
pressanti che determinano in loro reazioni diverse, che vanno dalla
fobia scolare ai disturbi di condotta, dalle difficolta' attentive alla
dislessia o addirittura alla depressione". La scuola del futuro
per Castelbianco "e' quella che prepara i bambini ad arrivare alla
scuola in situazione ottimale e che prevede un progetto pedagogico
adeguato, sul quale si possano appoggiare e che non crei loro
confusione e inadeguatezza. Quindi i tre anni di scuola materna- ha
concluso- sono immodificabili per la ricerca di stimoli ed esperienze
che altrimenti verrebbero perse".
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