In questi giorni, come già l'anno scorso, si è sviluppata una polemica sulla "Giornata della solidarietà" organizzata alla caserma Gamerra dalla organizzazione onlus "la casa dei bambini di Nicola" in memoria di un soldato caduto in Irak. Sono arrivate alcune mail che chiedono di passare alla mail list dell'Associazione l'appello per firmare contro l'iniziativa (patrocinata dal comune). Lo faccio per conoscenza, ma altresì puntualizzo la mia personale posizione, a scanso di equivoci.
Come insegnante non amo le manifestazioni in cui sono coinvolte molte classi e scuole dovunque vengano fatte perchè, per esperienza, spesso sono più occasioni di propaganda per chi le organizza che di piacere per chi vi partecipa...ma se una manifestazione ha un programma interessante (e perfettamente legale) penso si possa partecipare chiunque sia l'organizzatore .
Visto che la scuola pubblica che difendiamo deve servire anche e soprattutto a confrontare idee, culture, religioni, abitudini diverse non avrei pregiudizi nel portare i bambini a vedere una caserma specie se non si mostrano armi ( due anni fa siamo stati all'aeroporto militare ed è stata una esperienza positiva, così come mi hanno riferito altre colleghe dello scorso anno alla Gamerra). Non trovo giusto fingere che certe realtà non esistano.Negli anni 60 e 70 nelle scuole comunali ad esempio,c'era questo atteggiamento di rimozione nei confronti della religione (forse in contrapposizione ad una scuola statale e confessionale che fondava la didattica proprio sulla religione).
Oggi penso che sia meglio presentare le varie idee come coesistenti e discutere... anche con bambini piccoli!
Come persona posso anche non approvare certe scelte, ma come insegnante non mi sembra giusto "indottrinare" in un senso o nell'altro i bambini visto che nella scuola pubblica sono fortunatamente presenti in classe bambini provenienti da famiglie con idee politiche diverse, figli di obiettori, di militari, di atei, di ferventi credenti di diverse religioni...come insegnante penso sia mio dovere promuovere il dialogo e la conoscenza. Per questo motivo vi passo la richiesta che mi è arrivata. Cari saluti a tutti! Aurora

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